Mi fa rabbia….

Vorrei urlarlo, scriverlo a lettere cubitali: siate felici subito, “qui ed ora”.

Ultimamente ho un problema, lo ammetto, faccio fatica a tollerare i lamenti, i problemi continui,  la negatività. La vita non è semplice per nessuno in nessun luogo, non ci sono persone fortunate e sfortunate. Ognuno ha il suo dramma, il suo bagaglio pesante da portare sulle spalle. È vero  che c’è chi sta peggio e chi sta meglio. Spesso, infatti, penso al dramma della guerra e al fatto che molte persone nel mondo si trovano a dover fuggire dalla loro casa e dai loro cari per scappare dalle bombe.  Quando facevo la radioterapia vedevo passare molti bambini senza capelli, magri e pallidi e stavo male, pensavo che, in fin dei conti, ero fortunata ad aver vissuto nella spensieratezza i miei 27 anni di vita.

Sentivo un forte senso di ingiustizia e molta rabbia. Se esiste un dio, mi chiedevo, perché dovrebbe volere questo? Per creare altro bene? Per una logica perversa secondo cui nel mondo una quantità di bene equivale ad un’altrettanta quantità di male? Se così fosse sarebbe un dio molto ingiusto….Così ho cercato altre verità,  altre risposte, o tentativi di risposta, nel buddismo. È stata un’esperienza forte e ricca di domande, di stimoli alla riflessione,  di autoanalisi….ma non mi sono fermata lì. …ancora non ero e non sono soddisfatta. Non perché sia inquieta….In realtà questa ricerca, questo mettermi di continuo in discussione spiritualmente, fa parte del bagaglio che mi ha lasciato la malattia. Ho capito che tutto è relativo. Non voglio smettere di cercare, di pormi domande,  di soffrire nei momenti in cui vedo tutto nero e di gioire quando vedo un pò di luce.

Oltre a quei bimbi i cui corpicini erano piegati e affranti dalla malattia, pensavo, anche, ai bambini vittime della guerra. Oggi penso ai bambini morti a Nizza pochi giorni fa in un momento che avrebbe dovuto essere di festa e gioia. Dobbiamo proteggere i bambini. Mi ha affranto quello che è successo ma non voglio piegarmi. Il male esiste. Non possiamo eliminarlo e spesso è inspiegabile….resta solo la rabbia ma non dobbiamo arrenderci. Dobbiamo difendere i bambini…tutti i bambini di qualsiasi etnia e religione. Sono il futuro, sono la spensieratezza e la gioia. Quindi…? Quindi dico che, nonostante tutto, voglio gioire per tutto quello che c’è di bello e buono. La vita spinge sempre per affermarsi….Il pieno vince sul vuoto.  La vita vince sulla morte, la luce sul buio!

Vi abbraccio tutti! Non si molla un cazzo!

3 commenti

  1. Ciao Serena
    Ho letto e riletto il tuo commento e sono arrivato alla conclusione come dici te di trovare la luce dove è buio e facendomi un esame di coscienza,a volte ci facciamo tante seghe mentali per il cazzo per dei problemi altrettanto del cazzo perché non abbiamo né avuto né affrontato situazioni forti come la tua!!!! Per cui tanto di capello alla tua voglia di vivere sei un esempio di donna da seguire questo l’ho sempre detto e non mi stanco mai di ribadirlo.
    Un forte abbraccio e un bacio
    Andrea.

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  2. Come dico sempre io: the show must go on., non ci si può fermare davanti alle tragedie e alle difficoltà… Non serve a nulla.. Bisogna alzare la testa e fare il meglio possibile ogni giorno per noi è per gli altri… spesso ci dimentichiamo delle cose belle di cui siamo circondati dando valore solo alle negatività… già il destino ci ha preso molto., godiamoci quello che abbiamo.

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