anche la terza recidiva è stata sconfitta….

 

Eccomiiiiii!!!! sono resuscitata! Finalmente posso mettermi i miei “portafortuna”, i miei braccialetti. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicino con il corpo e con la mente, ringrazio tutti quelli che mi hanno chiamato, quelli che mi hanno scritto, quelli che mi hanno pensato anche solo per un attimo, ringrazio tutte quelle persone che senza dire nulla mi sono state accanto dimostrandomi affetto e vicinanza attraverso semplici gesti. Ringrazio chi avrebbe voluto esserci ma non ha potuto. Ringrazio la mia famiglia che, per quanto pazza e casinista sia, c’è sempre stata e ci sarà sempre. Ringrazio mio papà per avermi fatto aspettare 40 minuti dalla dimissione per dialogare di escursioni in montagna con la chirurga. Lo ringrazio anche perché in questo periodo sta guidando per un sacco di km avanti e indietro aspettandomi per ore ed ore nelle sale d’attesa. Lo ringrazio per il supporto morale quando entra con me alle visite anche se non capisce niente perché è sordo. Ringrazio il mio migliore amico nonché compagno di vita perché mi ha sopportato e protetto giorno dopo giorno assistendo ai miei alti e bassi e per avermi sempre riportato “sulla retta via” ogni volta che ho avuto la tentazione di mollare tutto e di fregarmene. Lo ringrazio perché è l’unico ad avermi assicurato una presenza costante in tutto il percorso della mia malattia. Ringrazio gli amici per avermi portato fortuna e ringrazio le mie compagne di sventura per essere sempre disposte ad ascoltarmi e a darmi consigli utili, le ringrazio per la condivisione pura e semplice delle nostre esperienze. Ringrazio chi non c’è più fisicamente ma che mi sta proteggendo dovunque sia. Ringrazio con tutto il cuore tutti coloro che lavorano nel reparto si senologia del Cro di Aviano. Mi sono sentita a casa, mi sono sentita capita e non mi sono sentita un numero. Il percorso non è finito, forse è solo l’inizio di un nuovo cammino ma sono certa che è davvero arrivato il momento di fare le ultimissime fatiche per porre davvero la parola FINE alla malattia. Questa volta ne sono certa e posso garantire che userò tutte le forze che ho, tutta la linfa vitale che mi resta, per dimostrare che, anche se localmente avanzato, anche se ero giovanissima all’età della prima diagnosi, il tumore al seno si può sconfiggere ma, soprattutto, voglio dimostrare che non bisogna vergognarsi, non bisogna nascondersi, non bisogna imbarazzarsi perché la malattia fa parte della vita e non è una cosa da nascondere.

 

Un commento

  1. Mi fa piacerrissimo …..
    Fa solo 3/4giorni che ho trovato
    Il tuo blog , e scopro che sei guarita di questa grav malattia…
    Forse che le mie preghiere ti sono
    State utile…Jp

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...