27/11/2011: ho trovato queste parole scritte da me pochi giorni dopo avere scoperto del tumore al seno

Pubblicherò quello che scrissi qualche settimana dopo avere saputo del tumore. Mi ero iscritta ad un forum che mi ha sostenuto molto. Là ho conosciuto molte altre donne che stavano vivendo la mia esperienza. Una persona speciale mi ha consigliato di recuperarle, di rileggerle e l’ho fatto. Tutto questo nella prospettiva di un progetto più ampio. La ringrazio! Grazie Dani, la mie parole non saranno mai abbastanza , non riuscirò mai a farti capire, a trasmetterti quanto la tua vicinanza, e quella delle altre donne, sia importante. Tu stai facendo molto più di quello che pensi! Non ho cambiato una virgola di quello che scrissi all’epoca, questo è quello che ho provato proprio a 27 anni quando la mia vita è cambiata radicalmente. Ora sono passati anni e sono cambiate tantissime cose: c’è più informazione più prevenzione, c’è meno vergogna, meno tabù. Sono pochi anni ma in questi anni l’uso dei  social ha avuto un incremento esponenziale….

Spero che le parole che pubblicherò possano essere di aiuto a qualcuno e in questo momento sto pensando ad una persona in particolare. Non cito il tuo nome ma tu lo sai che ti sto pensando…: forza non mollare e, soprattutto, non avere paura!

28 Settembre 2011

“Finalmente sono riuscita a sedermi con la convinzione di descrivere la mia storia. Avrei voluto farlo già un mese fa, quando è iniziato tutto, ma ogni volta che ci provavo non riuscivo a rivivere di nuovo quelle sensazioni.

Nel 2008 facendomi la doccia ho scoperto un piccolo nodo nel seno sinistro, senza allarmarmi mi sono recata, nel giro di pochi giorni, a fare una visita di controllo. Mi dissero che non era niente di preoccupante e che, senza fretta, avrei dovuto fare un’ecografia. Il giorno 10-11-2008 sono andata a fare l’ecografia (ricordo bene quel giorno perché stavo da poco con mio attuale compagno ed è venuto con me). Sono rimasta molto male per la maleducazione e la freddezza del medico il quale non mi ha detto nulla, mi ha solo consegnato le foto e il referto in cui c’era scritto  che si rilevava un’immagine linfonodale di circa 8mm. Ho compreso che, dato che non mi aveva detto nulla, non avrei dovuto preoccuparmi. Tornata a casa ho tranquillizzato mia mamma e le ho detto che avrei dovuto fare controlli periodici (me lo ero inventata perché non mi era stato detto nulla).
Passa il tempo e il mio nodulo si ingrossa, intanto la mia vita va avanti: faccio un master post-laurea, vado a vivere col mio compagno, lavoro.
Gennaio 2011 il nodulo è molto grosso e mi fa male, decido di fare un’altra ecografia su consiglio del mio medico di base:31-01-2011 ecografia delle mammelle: si mette in evidenza una formazione nodulare di circa 24X12 mm, non vi sono ulteriori alterazioni delle strutture mammarie configurate in focalità nodulari, si consiglia valutazione chirurgica ed eventuale agoaspirato eco guidato (questo è il referto scritto). A parole la dottoressa mi dice che probabilmente è un “nodo” e che sarebbe stato meglio toglierlo dato che mi faceva male e che era “antiestetico”. Non mi mette fretta, dice che alla visita chirurgica avrebbero valutato se fare o meno l’ago aspirato. Mi tranquillizzo e tranquillizzo, soprattutto, mia madre (è una persona molto ansiosa). Me la prendo comoda (mea culpa) e non prenoto subito la visita chirurgica pensando che non mi interessa togliere il nodulo solo perchè non è bello da vedere…..
Cambio casa e lavoro, la vita procede, il nodulo cresce e fa male, lavoro molte ore al giorno e inizio a sentirmi strana e debole ma penso che sono troppo codarda e che devo avere più forza e fare di più, lavorare di più…..mia madre mi sollecita a fare la visita ma io penso che non posso mancare al lavoro per nulla al mondo, non ho tempo….
Agosto 2011: ferie finalmente, due settimane senza lavorare. Non capisco perchè ma mi sento debole, sono dimagrita molto nell’ultimo anno (peso 44 KG) e non riesco a mangiare nulla, il nodulo fa male, mi tocco e scopro che oltre ad essersi molto ingrossato, ne ho, anche, un altro, piccolino, più sotto. Mi fanno male i linfonodi e sono gonfi, chiamo subito e prenoto la visita (solo 7 giorni di attesa). Scherzo e dico al mio compagno che potrei avere un tumore al seno, lui risponde che, se così fosse, data la mia giovane età (27 anni) sarei già morta e sepolta, ridiamo e mi tranquillizzo.
25-08-2011: visita chirurgica, vengono anche mia mamma e mia sorella approfittando dell’occasione per fare un giro a Padova dove abito. Resto tutto il pomeriggio in ospedale: prima mi palpano il seno, poi faccio eco e mammografia, infine agoaspirato, non mi preoccupo, ho il sorriso, tanto non sarà nulla….la dottoressa mi chiama e mi dice di far venire anche mia mamma, mi dice: “non è  un bel nodulo”, non capisco più nulla, piango, non ci credo, non capisco quello che sta dicendo, vorrei non piangere ma non ci riesco. Capisco solo che devo aspettare dieci giorni per l’esito dell’agoaspirato. Saluto e ringrazio, continuo a piangere, vedo mia sorella e la mia nipotina fuori dall’ospedale che mi aspettano sorridendo, piango e non vorrei. Passano dieci giorni, piango solo la prima notte, poi succede qualcosa: mi sento positiva, mi preparo ad affrontare un eventuale tumore.
10 giorni dopo l’esito: carcinoma duttale infiltrante, G3. Il chirurgo dice che dovrò fare mastectomia e svuotamento ascellare, il nodulo è grosso:3X3,5 cm. Prima devo fare la chemioterapia (1 ciclo) e ho appuntamento con l’oncologo il giorno stesso. Passano dieci giorni e finalmente inizio la chemio; taxotere e un altro farmaco di cui non ricordo il nome, una seduta ogni 21 giorni. L’oncologo sostiene che in 4-6 sedute il tumore dovrebbe ridursi in modo tale da subire un intervento meno invasivo. Non ho più pianto, ho sempre dormito di notte. Ho fatto la prima chemio il 16 settembre e ho passato qualche brutta giornata ma pensavo peggio. Sono quasi sempre fiduciosa ma a volte penso che potrei anche non farcela, penso che devo anche considerare questa eventualità. Ho capito che nelle vita non si può prevedere nulla, ho capito che è possibile ricevere brutte notizie, so che può succedere di tutto e ho paura di fare qualsiasi controllo perché potrebbero dirmi che ho altri tumori e che non è possibile curarli…..questo è il mio peggior pensiero, a volte riesco a scacciarlo ma quando sono sola la mia mente non riesce a fermarsi………

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