Il corpo….

Ieri ho pensato ripetutamente a tutte le numerose volte in cui mi sono crogiolata pensando ad un problema, a tutte quelle volte in cui mi sono incupita e ho pensato a come affrontare certe questioni: un esame da sostenere all’università, un litigio con mia sorella, un problema al lavoro. Ho pensato a quando frequentavo l’università, avevo 20 anni e un lavoro come cameriera nei fine settimana. Vivevo a Padova e condividevo un appartamento minuscolo in centro città con altre due ragazze. Dormivo in una stanza doppia con una ragazza croata che mi raccontava sempre del suo paese. Il mio problema più grande era riuscire a gestire i soldi che guadagnavo il fine settimana. Infatti tra l’affitto della stanza, la spesa al supermercato ed altre spesucce dovevo sempre stare attenta a non sforare il mio limitato budget.

A volte capitava che litigavo col mio ragazzo e uscivo a fare festa con le mie amiche affogando il dispiacere in due spritz che mi davano subito alla testa. Ho sempre retto poco l’alcool, figuriamoci ora!

I miei probemi mi sembravano insormontabili, talvolta! Pensavo a chi aveva già un lavoro a tempo indeterminato e credevo di avere commesso un errore ad iscrivermi all’università. Facevo molti sacrifici per studiare, non potevo viaggiare come tanti miei amici e dovevo rinunciare oltre ai viaggi (ho sempre pensato che viaggiare sia una delle cose più importanti della vita perchè ci permette di conoscere nuovi posti e di ampliare la “visione del mondo”) anche a vestiti, scarpe, concerti, cene fuori, feste…Insomma era una vita davvero difficile a volte, una vita di rinunce!

Ieri era domenica e si è ripresentato il mio “mal di testa da farmaci”, infatti avevo fatto l’iniezione di Decapeptyl venerdì. Come sempre nausea, testa che pulsa, vertigini, vomito…Nel delirio ho pensato a tutte le volte in cui sono stata bene fisicamente ma non l’ho apprezzato e mi è venuta rabbia. Credo che, però, la vita sia così: a volte soffre la mente (o l’anima per chi vuole darci un significato trascendentale) e a volte soffre il corpo. Insomma, non siamo mai in pace. Se non è uno è l’altro e non siamo mai contenti! Quindi ho cercato ci concentrarmi sul dolore e mi sono detta“resisti, resisti, stai sul pezzo, puoi sostenere e domare il dolore. Non puoi buttare via una domenica così! Concentrati e fai tutto quello che hai programmato senza pensare al dolore!”

Morale della favola: ho resistito due ore, poi ho dovuto prendere un antidolorifico e sono crollata sul divano, vinta dal dolore. Il lato positivo è che mi sono riposata e la mia gatta mi ha fatto compagnia.

Però sono felice di averci provato! è già un traguardo, no?

 

 

Un commento

  1. […] Ieri ho pensato ripetutamente a tutte le numerose volte in cui mi sono crogiolata pensando ad un problema, a tutte quelle volte in cui mi sono incupita e ho pensato a come affrontare certe questioni: un esame da sostenere all’università, un litigio con mia sorella, un problema al lavoro. Ho pensato a quando frequentavo l’università, avevo 20 anni e un lavoro come cameriera nei fine settimana. Vivevo a Padova e condividevo un appartamento minuscolo in centro città con altre due ragazze. Dormivo in una stanza doppia con una ragazza croata che mi raccontava sempre del suo paese… continua su: Il corpo…. – Blog di Serena826 […]

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