Cambio rotta

Sono accadute piccole e grandi cose in questi mesi. Alcuni eventi mi hanno risvegliato e fatto comprendere che qualcosa non andava nel mio atteggiamento. Non nego di essere sempre stata ottimista nei confronti del cancro. Ho sempre cercato di lamentarmi poco e di godere del presente affrontando le cure, gli interventi e gli esami col sorriso (possibilmente perché non sono wonder woman😁 e i momenti di ansia e nervosismo non sono mancati).

In questo ultimo periodo invece l’ansia ha fatto capolino e ogni viaggio in ospedale mi fa venire la tachicardia. Perché?

Non so, forse perché sono stanca. Sono passati quasi otto anni dalla scoperta del tumore e ho avuto tre recidive ossia altri tre interventi, altri tre tumori, altre speranze ma anche altre delusioni.

Ora è come se mi fossi svegliata da un lungo sonno e mi fossi resa conto delle poche energie che mi sono rimaste. Adesso mi pesano anche le cure ormonali e l’idea di iniziare una nuova cura perché quella che ho dovuto sospendere mi faceva letteralmente impazzire a causa del mal di testa e della nausea.

Dopo varie notti insonni mi sono guardata allo specchio e ho conosciuto una persona stanca, affaticata, incazzata, triste e nervosa. Mi sono chiesta: ” voglio vivere così?”

Ovviamente no!

Quindi ho preso carta e penna e ho iniziato a scrivere una lista di tutti i lati positivi di questa nuova cura che dovrò iniziare.

Non li riporterò qua perché sono cose intime che voglio tenere per me però se qualche donna in cura ormonale volesse condividere i propri pensieri con me mi troverà disponibile.

Ho letto il libro di Valentina Ruble “29 giorni” e mi sono ritrovata in molte cose. Avrei voluto averla accanto e abbracciarla. Ognuna ha la propria storia ma non siamo sole. Dobbiamo stare sempre in guardia e soprattutto informarci! La mia esperienza medica parla chiaro: se non mi fossi tenuta sotto controllo e non avessi rotto le scatole nessuno si sarebbe accorto delle recidive, con tutto il rispetto per i medici.

Valentina mi ha spinto ancora più in là e mi ha fatto capire che non bisogna fermarsi, bisogna informarsi, cercare e curare tutti gli aspetti della vita: da quello alimentare, a quello sentimentale, a quello lavorativo… La salute è un concetto ampio e non riguarda solo singole parti del nostro corpo.

Quindi?

Da oggi qualcosa deve cambiare altrimenti non potrò più lamentarmi di stare male e di non tollerare i farmaci.

Da oggi è guerra perché io la quarta recidiva non voglio nemmeno sentirla nominare!

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