Scienza e speranza

  • Ricerca, medicina, scienza, speranza…Prendo spunto da un articolo di oggi della tribuna di Treviso in merito alla situazione medica di Manuel Bortuzzo, il ragazzo a cui hanno sparato “per errore” sabato notte nel quartiere Axa di Roma. Al di là delle polemiche e della situazione del ragazzo, promessa del nuoto, mi ha fatto riflettere l’articolo della Tribuna in cui ci si focalizza sui progressi della medicina, sulla tecnologia e sulla speranza. Confesso che ad attirare la mia attenzione è stata la foto del neurochirurgo che mi ha operato un mese fa. Quando avevo letto che Manuel forse non avrebbe più camminato ho subito pensato all’istituto neurologico Carlo Besta di Milano e al dottor Perin…ho girato pagina e ho visto la sua foto! La scienza medica e la ricerca non sono, poi, così distanti dalle nostre vite. Grazie al lavoro e alla passione di tanti ricercatori e medici noi pazienti possiamo avere più speranza, più vita! Non dimentichiamoci di informarci. Io sono grata di avere avuto la possibilità di scegliere se operarmi o fare la radioterapia CyberKnife. Sono onorata di avere avuto la possibilità di essere seguita da un medico altamente qualificato ed inoltre estremamente empatico come il dottor Alessandro Perin dell’Istituto neurologico Carlo Besta di Milano. Grazie alla chirurgia e grazie a lui ora so contro cosa combattere. Il recupero è più lungo, l’intervento non è una passeggiata come può sembrare ma ora posso conoscere le caratteristiche della metastasi cerebrale, ho possibilità di cure certe. La scienza ci salva!Il neurochirurgo ha asportato in toto la lesione cerebrale e ora finalmente ho tra le mani tre fogli che riportano la procedura dell’intervento, la diagnosi, la dimissione, i farmaci da assumere ma soprattutto l’esame istologico della massa asportata!Come mi aspettavo (il neurochirurgo mi aveva preparato) è una metastasi compatibile col cancro al seno avuto nel 2011.Probabilmente una cellula silente otto anni fa era arrivata attraverso il sangue fino al cervello è lì in determinate circostanze si è risvegliata ed è cresciuta. Fortunatamente era solo una metastasi. Il cancro al seno generalmente provoca molteplici metastasi cerebrali. Ora il percorso sarà lungo e duro ma c’è speranza di continuare a vivere, di progettare ancora. So che sono criticata da alcune persone perché metto in mostra la mia vita e parlo apertamente della malattia. Sicuramente le mie ragioni non saranno comprese da tutti ma è normale e giusto che sia così. Io non mi vergogno del cancro, non l’ho scelto io. Semmai mi vergogno di essere esposta a tutti, soprattutto nel mondo complicato e cattivo dei social ma oramai niente mi fa paura! Lottiamo per avere informazione! Lottiamo affinché la voce di 37 mila donne metastatiche in Italia sia ascoltata. Siamo in tantissime! C’è ancora poca informazione sia sul cancro al seno sia sulla situazione di molte donne metastatiche che convivono ogni giorno col cancro. A tal proposito vi invito a visitare il sito www.voltatiguardaascolta.it #ricercamedica #eccellenza #istitutoneurologicoCarloBesta #speranza #voltatiguardaascolta #cancroalsenometastatizzato #nonmolliamo #nonvogliamofaretristezza #vogliamolottare #vogliamogioia
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