Nuovo amico: PORT

7 marzo 2019

Dovrei essere al Cro di Aviano per il piccolo intervento chirurgico di posizionamento del PORT/PICC ma ieri mi hanno telefonato per posticipare a domani mattina, ore 9.

Mi sono innervosita perché è da settimane che aspetto il sette marzo!

Non vedevo l’ora di accogliere questo nuovo amico PORT e mi stavo preparando psicologicamente per farmelo stare simpatico 😎😃.

Sono felice solo per un motivo: l’appuntamento è stato posticipato solo di un giorno; se lo avessero spostato alla prossima settimana credo avrei avuto una crisi isterica (sì, mi basta poco per incazzarmi, è l’effetto del cortisone 😂).

Ho finito di scalare il cortisone, sono ingrassata tre kg in una settimana ma amo questo farmaco che salva la vita a tante persone! Per fortuna esiste!

Non ho mai avuto mal di testa dopo la radioterapia, solo capogiri, nausea perenne e stanchezza ma l’ho affrontata molto bene e sono felicissima.

Con la sospensione del cortisone il mal di testa ha fatto capolino iniziando a disturbare prima le mie notti e poi anche le mattine. Riesco a stare poco distesa, solo muovendomi il mal di testa diventa più lieve.

Ora valuteranno se dovrò prendere ancora cortisone, il medico deve richiamarmi per dirmi come procedere. Io non ho problemi a resistere perché questo mal di testa è nulla rispetto ai dolori post intervento di craniotomia. L’unica cosa che mi preoccupa è se questo mal di testa sia la conseguenza di edema. In questo caso allora bisogna intervenire ancora col cortisone. Tuttavia un po’ di edema è normale nelle mie condizioni.

A parte questo mi seno ottimista, serena ed energica.

Le paure non mancano, sarebbe strano il contrario, ma sento di avere tanta forza per affrontare qualsiasi evento!

Non ho paura, ho più forza che paura.

Ho più determinazione che paura.

Ho più coraggio che paura.

Ho più voglia di vivere che paura.

Ho più gioia che paura.

Ho più amore che paura.

La paura ti fotte ed io non ho intenzione di farmi fregare e sopraffare da essa.

Mi sembra di guardare le cose dall’alto, come se io facessi, sì,parte del mondo, ma allo stesso tempo potessi staccarmi da esso, allontanarmi e vedere tutto e tutti da lontano.

In questo mio limbo, in questo mondo che mi sono creata per rifugiarmi e proteggermi, vedo tante persone affannarsi, correre, lamentarsi di tutto e di tutti. Vedo frustrazione e smarrimento.

Mi chiedo:” perché si lamentano se stanno bene?”.

Poi mi accorgo di essere presuntuosa solo a fare un pensiero così.

Ognuno ha i propri problemi.

La salute è importante ma non è l’unica cosa.

Mi rendo conto che il rischio che corro è quello di dividere il mondo in sani e malati e di pensare che i “sani” non debbano mai lamentarsi.

Quello che invece penso è che nessuno si dovrebbe lamentare, tutti dovremmo imparare ad apprezzare sempre quello che abbiamo e quello che viviamo.

Dovremmo smetterla di lamentarci e criticare, di sbuffare, di lamentarci per le sfighe che abbiamo.

Chi è malato non deve sentirsi sempre libero di piangersi addosso e chi ha la salute dovrebbe pensare alla fortuna che ha.

Basta giustificazioni e lamenti.

Solo gioia!!!

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