Prima chemioterapia

21 marzo 2019

Finalmente primavera!

Ho fatto la prima di 12 infusioni di chemio venerdì scorso (15 marzo).

Non è andata male. Ho deciso di farla sempre di venerdì così durante il fine settimana posso recuperare e posso andare al lavoro durante la settimana.

Voglio fare una vita normale, voglio continuare la mia esistenza, non voglio sopravvivere e basta. Anzi voglio fare qualcosa di nuovo. Vorrei associare questo periodo non solo alla chemio ma anche a qualche nuova esperienza.

Cosa potrei fare?

Imparare una lingua?

Studiare sanscrito?

Diventare buddista? No questo lo avevo già fatto. Esperienza già provata…

Potrei imparare a suonare il pianoforte? È sempre stato un desiderio, sin da piccola.

Non ho il pianoforte ma Antonio ha una tastiera. Non ha i pedali ma potrei almeno imparare ad usare i tasti.

Potrei programmare un viaggio?

Potrei approfondire la passione per la fotografia?

Potrei iscrivermi all’università ancora?

Se qualcuno avesse qualche 💡 idea… sarei molto felice di sperimentare cose nuove.

Ne ho bisogno come l’aria per respirare…

Non posso dire che questo sia un periodo facile. Inoltre sono ossessionata dai capelli.

Ne ho persi moltissimi dove ho fatto la radioterapia ma fortunatamente riesco a coprire i “buchi” con gli altri capelli… finché li ho 😂.

Non avrei mai pensato di reagire così.

Quando si vivono le esperienze sulla propria pelle è tutto diverso; abbiamo reazioni che ci stupiscono. Eppure ci ero già passata otto anni fa…

Comunque mi sto preparando all’inevitabile perdita di capelli.

Potrei perderli tra tre settimane ma forse anche prima. Ho comprato dei turbanti colorati. Questa volta non voglio la parrucca.

Sarà difficile gestire gli sguardi delle persone. È inevitabile. È una reazione spontanea ed automatica: quando ti vedono col foulard in testa ti osservano. Io mi accorgo e talvolta mi sento a disagio ma so che è così, non posso farci nulla.

Non ho scelto questa situazione, sto solo scegliendo come affrontarla. Solo questo posso fare.

A volte mi sento un pesce fuor d’acqua!

Mi sento strana e diversa, mi sembra di sentire le voci delle persone che dicono:” non vorrei essere al suo posto”, oppure: “poverina!”.

Mi fa rabbia. Sia verso me stessa che verso le persone che mi guardano desolate.

Provo rabbia verso me stessa perché non dovrei perdere tempo a soffrire per queste cose. In fin dei conti non dovrebbe fregarmene nulla di quello che pensano gli altri… Il fatto è che abbiamo bisogno del supporto delle persone, abbiamo bisogno di non sentirci malati o diversi. Abbiamo bisogno di amici veri e sinceri!

Poi provo rabbia verso gli altri quando li vedo in difficoltà nei miei confronti. Vorrei metterli a loro agio, vorrei gridare che sono sempre io, che non voglio trasmettere tristezza, che dentro ho vita e che vorrei tramettere forza e serenità.

A volte penso di non scrivere più nel blog…

Espormi, scoprirmi, scrivendo non è sempre facile, ma è un bisogno che sento. È quasi una necessità.

Probabilmente se non lo facessi morirei dentro e mi chiuderei ancora di più in me stessa.

Scrivere quello che provo e quello che vivo è mettermi a nudo ed espormi inevitabilmente alle critiche. Questo è un bene ma anche un male.

Sono in ospedale, ho fatto il prelievo del sangue alle 7. Sto aspettando che la dottoressa mi visiti e mi dica se domani potrò fare la chemio. Spero di sì. Sono le 9, sono qua da due ore… e per fortuna sono la seconda!

Tutto sommato mi sento bene. Ho avuto disturbi più forti a partire da domenica sera. Neuropatia, dolori ovunque e forti mal di testa. Per fortuna esistono gli antidolorifici, di cui , però, non voglio abusare. Cerco sempre di resistere prima di prendere farmaci, ma se il dolore è forte cedo e li prendo. Ovviamente la nausea è in pole position così come il sapore di ferro in bocca. Immancabile!😂

Saranno tre mesi difficili, ma voglio trovare il modo per affrontarli con coraggio e tante energie.

Sono nervosa, molto nervosa ma sono anche fiduciosa. Troverò il giusto modo per reagire e affrontare questa benedetta e maledetta chemioterapia.

Ce la farò!

In fin dei conti questa cura fa stare male ma è il prezzo da pagare per guarire.

Sì, io voglio guarire.

La speranza non muore mai!

☀️🤞🏼🍀

10 commenti

  1. In realtà ultimamente ho molto appetito 😀😂. Dopo l’intervento sono ingrassata 5 kg 😂. Sarà il cortisone!? Grazie per i consigli! Concordo sul fatto di avere obiettivi esterni a malattia e ospedali! Un abbraccio

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  2. Ciao Anna! Il caschetto funziona da quello che ho sentito dire. Purtroppo dove faccio la chemio io non hanno i caschetti. Sono seguita dal Cro di Aviano ma le terapie le faccio a Montebelluna. Abito qua e facendo chemio settimanali ho preferito evitare troppa strada. Anche io avevo fatto chemio sempre in vena le prime volte otto anni fa. Avevo fatto epirubicina e taxotere prima della mastectomia e poi navelbine e fluororacile. Le ultime le ho sentite di più, forse a causa dell’accumulo. Spero che tu stia bene e ti auguro con tutto il cuore di vivere felice 😀 e serena dopo questo percorso duro. Un abbraccio

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  3. Che ne dici dell’ equitazione? Un corso o qualche bella passeggiata a cavallo spettacolo😊se posso mi permetto di consigliarti un prodotto omeopatico x la nausea si chiama COCCULINE una mia carissima amica farmacista che ha attraversato il tuo stesso percorso anche lei con port ha trovato un gran sollievo x la nausea con le cocculine.. un abbraccio😗

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  4. Ciao Serena, io ho fatto le 12 infusioni di Paclitaxel a Camposampiero e, grazie al caschetto, non ho perso tutti i capelli, sono riuscita a mascherare bene, molte persone non sanno di questo mio percorso. Non mi hanno messo il port o il picc, hanno sempre trovato la vena senza complicazioni. Grazie per riuscire a condividere la tua esperienza. Un abbraccio, Anna.

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  5. Io programmerei un viaggio e visto che hai la passione per la fotografia porterei avanti anche questo interesse. Pensare a qualcosa di bello che potrai fare in futuro penso potrebbe magari aiutarti ad avere altri orizzonti a cui puntare fuori dall’ospedale che potrebbero darti un motivo in più per lottare nei momenti difficili. Potresti scegliere una meta speciale. Magari anche un corso di cucina o cucinare (io sono una frana in cucina), ma è una cosa bella che potresti condividere con le persone che ami e che potresti fare in casa.. Magari tu non avrai molto appetito ma puoi ingozzare gli altri! 😀 Se hai una vena artistica potresti anche pensare a disegnare o simili.. (io mi limiti a colorare qualche mandala :-D). Ti auguro una buona giornata!

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