Vietato fare programmi?!

Avevo programmato i tre mesi di chemio convinta che li avrei affrontati bene, soprattutto all’inizio.

Come dico sempre: “sti cazzi” 😂!

In realtà non è andata malissimo anche perché sono ritornata al lavoro, faccio una vita abbastanza normale.

Ammetto, però, che mi aspettavo di stare meglio.

Venerdì scorso ho saltato l’infusione perché stavo malissimo. Ho passato la notte precedente in preda a nausea, vomito, mal di testa fortissimo. Inoltre quando ho mal di testa mi preoccupo sempre perché temo di avere edema dove ho fatto intervento e radioterapia, temo emorragie e la mia mente inizia a fare una serie di pensieri complessi e immagina scenari apocalittici 😅.

Comunque ancora non so se quei disagi siano stati gli effetti della precedente chemio o se siano stati causati dal farmaco che avevo assunto per abbassare la pressione.

Morale della favola: ho passato il venerdì in stato catatonico, tra letto e divano, vomitando e lamentandomi perché non avevo forze.

Farmaco per la pressione sospeso e chemio rinviata a lunedì 25 marzo!

Il giorno del mio 🍰 compleanno!

Quello che si chiama destino…

In un paio di giorni mi sono ripresa. Continuavo a pensare che dovevo rialzarmi e recuperare forze.

Alla fine così è stato: mi sono ripresa e la domenica siamo andati in montagna. Non ero in formissima ma stavo molto meglio. Ho anche fatto una mega mangiata in un posto che mi è piaciuto tantissimo in mezzo alle montagne!

Quando sto male mi viene rabbia perché vorrei uscire, stare all’aria aperta, godermi la natura e queste bellissime giornate primaverili.

Purtroppo devo accettare anche di stare male, di non avere forze. Bisogna trovare il giusto equilibrio tra necessità di tirare il freno a mano per recuperare le forze e desiderio di non mollare.

Non bisogna lasciarsi andare ma nemmeno non concedersi spazio per riposare.

Io vorrei essere wonder woman: fare tutto e farlo benissimo e inoltre fare la chemio e sopportare gli effetti collaterali come se nulla fosse.

Mollare un po’ la presa, allentare, non significa rinunciare alla vita. Dobbiamo mettercelo in testa!

Comunque il giorno del mio compleanno ho fatto la chemio e stavo bene.

Non ho festeggiato molto ma recupererò.

L’ho fatto coi familiari strettissimi e basta.

Per i primi due giorni sono stata benissimo a parte lievi fastidi come sangue da naso, mal di gola… tutto sopportabile.

Dal terzo giorno ho iniziato a sentirmi debole e tutti i disagi sono aumentati sempre più lasciandomi ko per tutto il fine settimana. Ieri dopo pranzo ho preso un tachidol e dormito quattro ore.. tutto il pomeriggio. Ho rinunciato ad andare al compleanno di due cari amici a cui tengo molto e nel dormiveglia continuavo a dire:”posso farcela, devo farcela, non riesco ad alzarmi, mi dispiace tanto, devo rinunciare a tutto, guarda che bella giornata di sole e io qua, sul divano…” . Un lamento continuo 😂!

Oggi è lunedì 1 aprile, ho fatto il prelievo del sangue e sto aspettando che l’oncologa mi visiti.

Sto meglio di ieri ma stamattina mi sembrava di non avere le forze nemmeno per farmi la doccia. Poi, piano, piano, mi sono animata e sono riuscita a prepararmi e a guidare fino all’ospedale. Per fortuna ci impiego sette minuti…

Non è un gioco, non è uno scherzo, ma posso garantire che ce la sto mettendo tutta.

Voglio essere presente a me stessa e agli altri, voglio godermi ogni attimo e voglio stare bene.

Il mio corpo è provato, lo ammetto, tutti gli interventi alle spalle, tutti questi anni di medicine ed esami diagnostici, tutta la preoccupazione per il futuro… tutto ciò mi ha provato dentro e fuori.

Ora ammetto che è difficile ricalibrarmi, è complicato accettare il mio corpo che cambia, i miei capelli che cadono ininterrottamente in grande quantità, è doloroso vedere il mio viso allo specchio e non riconoscermi.

Penso a come ero all’inizio dell’inverno e ai capelli che non tagliavo da due anni, quasi per scaramanzia… penso alle energie che avevo e che non ho più, penso alla famiglia che non avrò mai e al futuro che vedo nebuloso.

Penso a a chi sta bene, a chi ha tutto quello che io non avrò mai, e si lamenta comunque per qualunque cosa. Provo rabbia. Lo ammetto! Perché non godersi quello che si ha?!

Mi chiedo se sia giusto…

Mi chiedo perché ancora questo fardello, mi chiedo se ho fatto qualcosa per meritarlo…

Io che ho sempre investito nelle relazioni con le altre persone e che spesso ho ricevuto schiaffi in cambio.

Ho amato tanto e indistintamente ma ho anche sofferto tanto, forse troppo.

Ora chiudiamo col passato, con le sofferenze e pensiamo al presente.

Solo questo conta ora.

Testa alta e pugni stretti, stretti.

Avanti!

💪💪💪💪

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