Chemio: che faticaaaa!!!

12 giugno 2019

Puntualmente gli effetti della chemio si fanno sentire durante il fine settimana.

Puntualmente non sono abbastanza preparata.

Quando stai bene, o comunque meglio, ti dimentichi del dolore.

È come avere una scimmia aggrappata al collo, che grava sulla schiena.

Lo scorso fine settimana avevo molti buoni propositi: andare al mare e trascorrere il tempo con una carissima e simpaticissima chemio-amica, Francesca!

Purtroppo ho dovuto cedere e ho trascorso sul divano tutto la domenica. Ero triste, non posso negarlo. Ero incazzata perché una cara amica sta male ed io mi sento impotente.

Non è stato tutto nero: sabato ho fatto il mio primo giro in moto in montagna. Ovviamente da passeggero. È andata bene nonostante la cicatrice in testa e il casco. Avevo paura che il mio cervello ne risentisse ancora 😂.

La sera sono venuti a mangiare la pizza due carissimi amici e sono stata felicissima di averli abbracciati!

Mercoledì ho fatto la nona chemio di taxolo e la dodicesima infusione di trastuzumab.

L’ipotesi dei medici è di farmi concludere mercoledì prossimo e abbandonare così due infusioni di taxolo che ho dovuto saltare a causa dei globuli bianchi inesistenti.

Da una parte sarei felicissima di concludere finalmente questo percorso, soprattutto perché il mio corpo non sopporta più le iniezioni di Nivestim per alzare i globuli.

Dall’altra parte vorrei finire le 12 infusioni come da protocollo.

Alla fine la decisione sarà affidata ai medici.

Sinceramente la mia mente da alcuni giorni è concentrata su una persona cara che sta male. È come se tutto il resto fosse offuscato, insensato, stupido.

Non riesco a fare a meno di chiedermi se c’è un senso, una spiegazione, un disegno che non siamo in grado di comprendere dietro ciò che ci accade.

Nei luoghi dove c’è sofferenza sento anche tanto amore, tanta serenità e anche molta ironia.

Cosa pensate, che tra malati si parli solo di “cose brutte”?

Si ride tanto, tanto!

Inoltre si “sente” tutto, non si ha paura di parlare, di dire quello che si pensa davvero. È come se tutto fosse limpido, pulito.

Il vero problema è quando si esce da certe “stanze” e ci si sente “stonati” rispetto a ciò che c’è fuori.

Non si riesce a respirare, non si riesce a parlare, a capire…

Resto in silenzio.

E penso a quelle stanze dove alcuni vedono solo sofferenza da rifuggire con paura mentre altri trovano comprensione, sostegno, amore, sorrisi enormi, risate da lacrime agli occhi…

Forse la morale di tutto ciò è che non dovremmo lamentarci, mai!

Io non dovrei lamentarmi!

Dovremmo sempre farci un esame di coscienza prima di versare lacrime perché abbiamo perso un’opportunità, un’occasione, perché un amico si è allontanato…

Magari abbiamo ferito involontariamente quella persona, magari noi abbiamo una certa concezione dell’amicizia e lei no, forse ha paura della parola cancro…

Io mi sono posta molte domande per giorni e notti, ma una mattina alle 4, mentre mi rigiravo nel letto per la nausea e i dolori alle ossa, mi sono detta: “lascia perdere, lascia andare… investi il tempo di questi pensieri in qualcosa di fecondo, che sia d’aiuto a qualcuno. Se pensi di non avere ricevuto, dai. Fai qualcosa tu per qualcuno…! Basta lamenti e soprattutto

BASTA LACRIME!!!

Prima di piangere perché abbiamo perso un amico chiediamoci se siamo stati dei buoni amici…

Vida la vida gente!

Apriamo gli occhi per guardarci dentro, non per giudicare quello che c’è fuori!

3 commenti

  1. Allora concentriamoci con tutte le forze su quei pensieri felici!! Le amiche che mi conoscono davvero, quando hanno saputo della batosta che mi era piombata addosso,hanno iniziato a mandarmi foto, pensieri, ricordi e io mi ci aggrappo come fossero un gancio di salvataggio!!!Non solo un passato, ma anche un domani!
    Un abbraccione

    Piace a 1 persona

  2. Ciao! Condivido tutto quello che hai scritto. Proprio oggi sono nella tua stessa situazione. Mi sono arrabbiata anche io con me stesa perché ho mollato un po’ la presa, perché sono esausta per il dolore fisico. La cosa più difficile da accettare è quella di avere un momento difficile, in cui manca la forza. Forse a volte abbiamo semplicemente bisogno di qualcuno con cui condividere tutto ciò, di un’amica che sa cosa stiamo affrontando e che ci stia vicino senza dire nulla, di una persona più forte di noi almeno per una volta, per un giorno! Ti abbraccio forte e sono con te con il pensiero! Io oggi ho cercato di pensare a tante cose belle, ho cercato di pensare ai ricordi belli della mia vita, ai posti belli che ho visto…

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  3. Ciao Serena, sembra che tu sia riuscita a leggermi dentro…
    Come te ho dovuto riprendere la via delle chemio dopo essermi illusa di aver lasciato tutto quel veleno alle spalle… come te ho dovuto sospendere i cicli per via dei bianchi che si stanno arrendendo e dovrò fare le “mitiche” punturine… che in passato non mi hanno più di tanto infastidita… ma ora è un’altra cosa! Ora io non sono fisicamente e psicologicamente forte come allora….
    E a questo punto … esausta sul divano tipo un uccellino con le ali spezzate, mi arrabbio con me stessa perché non riesco ad essere forte come sono stata!!
    Ti prendo ad esempio guerriera…
    In fondo chiediamo solo di essere le guerriere di ogni giorno!!

    Piace a 1 persona

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