Una mente comica o pazzia?🤣😅🤩😉

Eh niente: oggi sono arrivata correndo in ospedale. Una botta di fortuna mi ha permesso di trovare un parcheggio nel momento esatto in cui una macchina stava uscendo. Un angelo custode ce l’ho anche io, cosa credete?!

Ho spinto con decisione la porta d’ingresso mentre le borse mi scivolavano dalle spalle.

Una volta entrata ecco arrivare lei: l’illuminazione (non divina ma pur sempre illuminazione). Infatti per la prima volta dopo anni di cure di tutti i tipi una rivoluzione è avvenuta dentro di me, scaturita da una vera e propria ribellione che mi ha fatto dire: “piuttosto di essere qua a fare le terapie mi sparerei su un piede!”.

Penserete che è poca cosa ma garantisco di non avere mai pensato una cosa simile. Ho sempre considerato ospedali e cure come la mia ancora di salvezza, come ciò che mi permette di vivere una vita tutto sommato normale. In fin dei conti guardandomi dall’esterno nessuno penserebbe che sono stata malata di cancro. Sì, dico che “sono stata” malata perché ora non c’è evidenza di malattia. Non rompete le scatole con statistiche e definizioni. Ora il cancro non c’è visibilmente quindi non esiste nel mio corpo. Quello che si vede non c’è (so che non è così, ma facciamo in modo che questa teoria regga, grazie).

Ebbene sì è avvenuta una Rivoluzione e mi sono ribellata.

Ovviamente solo nei miei pensieri perché in ospedale ci sono entrata davvero e ora sono sul letto con la mia flebo attaccata, il mio bel vestitino indossato apposta per questo appuntamento e la porta del cesso come panorama. Almeno è chiusa, poteva andare peggio.

Comunque alla fine ho pensato che anche se mi fossi sparata ad un piede (ammesso che io fossi stata in grado di trovare una 🔫 pistola, ma complicherei la narrazione di questa storia tragicomica) sarei comunque finita in ospedale e sicuramente mi sarebbe andata peggio: sangue, dolori, sirene, pronto soccorso, urla… anche no dai!

Quindi la conclusione è che mi è andata bene: ho fatto colazione con cappuccino e 🥐 brioche, sono servita e riverita da una super infermiera, sto leggendo Anna Karenina di Tolstoj in santa pace, il mio picc port è come una Ferrari… sono fortunata!

Torno a leggere che è meglio!

Così finisce questa breve storiella tragicomica nata da un pensiero comico della mia mente.🤣🤣🤣🤣🤣

Cosa non fa il nostro cervello pur di non farci sporgere verso il baratro, verso i pensieri cupi?

Prima o poi una rivoluzione la farò, contate su di me per qualsiasi rivoluzione catartica!

Viva la vida!

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